
c/o Monastero Zen Soto Shobozan
Fudenji Bargone 113 43039 Salsomaggiore (Pr)
Tel.0524565667 Fax.0661550149
“Se non abbiamo
una Storia non esistiamo...” Con queste
parole Cesare Barioli ha aperto il convegno della Festa
del Budo al Monastero Zen Sôtô Shôbôzan
Fudenji il 5 Maggio 2002.
In apertura del convegno hanno
offerto una dimostrazione di arti marziali: Sandro Peduzzi
(aikido), Claudio Regoli e Stefano Zancaner (kendo), Andrea
Diotti e Paolo Bizzarri (judo) e il sottoscritto (Paolo Taigô Spongia
n.d.r.) per il Karate-Do.
Molti ed interessati gli intervenuti.
Il convegno è stato pretesto e occasione per presentare
il progetto di un Archivio sul Budo, che potrebbe
dare vita a un Centro Studi. Conoscere il background storico,
filosofico e culturale delle Discipline che pratichiamo interessa
chi vuole essere consapevole del percorso che si snoda dal
passato al futuro, ma che, attraverso la pratica nel presente,
coinvolge istantaneamente ogni tempo ed ogni direzione; coinvolge
inoltre chi ritiene onesto presentarsi con un curriculum storico
sincero e non basato solo su leggende e fantasie.
Conoscere la propria Storia,
riconoscere i propri padri è il fondamento insostituibile
della cultura. "Dalle cose vecchie sorge il nuovo".
E’ così nata l’idea di raccogliere documenti,
testi, immagini, materiale video e audio e tutto ciò che
possa essere collegato alla storia, filosofia e cultura generale
del Budo.
Fudenji con il Maestro Guareschi,
ci hanno offerto ospitalità e nessun luogo potrebbe
essere più adeguato del Monastero ad ospitare la
nostra idea (per ora c’è solo un armadio dove
riporre il materiale raccolto, o meglio, non c’è nemmeno
l’armadio, che verrà predisposto al più presto;
ma c’è tutto il nostro entusiasmo, la nostra esperienza,
la nostra fede nella pratica). Il nostro progetto si ispira
a "Bun Bu Ryodo" (virtù guerriera
e virtù civile), un motto dell'educazione confuciana,
a cui facciamo solo un riferimento, riconoscendo a questa corrente
filosofica alcuni meriti culturali.
Il progetto richiede collaborazione
non solo fattiva, ma anche intelligente e generosa. Evidentemente
la sua realizzazione sarà espressione di quello che
siamo. Ci serve materiale, anche inedito (memorie, aneddoti,
storie, fotografie, filmati, studi, tesi, ricerche, oggetti
da museo del budo); serve collaborazione in molteplici forme,
dalla battitura di testi, alla traduzione di materiale, alla
creazione di pagine web, servono idee...
Il beneficio e il servizio che
verranno a crearsi saranno offerti a tutti coloro che ne vorranno
usufruire. Il monastero di Fudenji si sta ampliando e, speriamo
in un prossimo futuro, ospiterà anche una foresteria
che potrà permettere a tutti coloro che vorranno portare
avanti le proprie ricerche e il proprio studio nel Centro Studi
di alloggiare per periodi più o meno brevi.
Chiunque voglia collaborare,
fornire materiale (anche in copia) ed essere informato sullo
sviluppo del progetto è pregato di mettersi in contatto
con il sottoscritto che ha raccolto l’invito del Maestro
Barioli e del Maestro Guareschi ad essere il primo funzionario
impegnato del Centro Studi Bun Bu Ryodo.
Paolo Taigô Spongia
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Taisen Deshimaru Roshi dedica
uno dei capitoli di “Zen e Arti marziali” al Bun
Bu Ryōdō, la duplice Via della virtù civile – o
letteraria – e della virtù militare.
La forza del leone e la sapienza
divina sono le metafore che ci aiutano a capire la duplicità di
questo principio, di probabile ispirazione confuciana quanto
evocativo dell’areté greca. Equilibrio della duplicità,
nel quale un aspetto è tale e quale sé medesimo
se connesso all’altro, e senza l’altro non è sé medesimo.
Nella massima del prof. Kano
ji-ta-kyō-ei, jiriki e tariki, il mio e l’altrui
potere, vanno insieme mano nella mano, e in questa accezione,
se si è poco o troppo marziali si è anche poco
o troppo letterati. Il letterato è – nella cultura
classica cinese – custode della memoria.
Non c’è Via di realizzazione
che si dia senza memoria. La memoria non evoca solo il passato
(ricondurre la memoria a ricordo è riduttivo e pericolosamente
foriero di coagulazioni mentali e algide concrezioni), ma soprattutto
il futuro, l’inedito: non l’ingombro dei ricordi,
piuttosto un saper dimenticare.
Se siamo quel che eravamo, non è meno
vero che siamo quel che mai siamo stati - quel che saremo.
Così memoria è nen 
l’attenzione all’istante del movimento, il cuore
- shin 
che sta sotto al nunc - kon .
La scrittura, la pittura, la
musica, la medicina sono le arti del corpo con cui il letterato
conserva, custodisce e tramanda memoria - erede e artefice
di un insegnamento orale e diretto dove maestro e discepolo
formano una terza entità: dall’interazione tra
due personalità, l’una all’altra irriducibili,
nasce una comune vita universale. L’iniziativa che siamo
felici e onorati di ospitare nel monastero di Fudenji risponde
ad un obbligo, un debito inestinguibile – on ,
forma emergente di memoria e consapevolezza.
Fausto Taiten Guareschi
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Il mio augurio a Paolo per questa
nuova avventura. E' bensì vero che l'idea appare entusiasmante, è altrettanto
vero che siamo (noi del budo) un popolo inerte.
Qualcuno dovrà pomparci
dentro energia perchè ci si ritrovi a discutere e litigare,
perchè si giunga a una crescita in cui si lavora insieme,
perché si arrivi a concludere che un filo, sia pur esile,
ci lega.
Avverrà una selezione:
chi sente la bellezza di questa offerta, chi aderisce per amor
della compagnia, chi aspira a una dimensione culturale. E chi
no. Ci saranno poche soddisfazioni e tante delusioni. Roba
indifferente per il sorriso ineffabile del budda che è in
noi. Propongo un comitato di probiviri che assegni ogni anno
un diploma di ringraziamento a chi avrà collaborato.
Carta di riso, o pergamena, o carta di papiro (ce la procura
la Sicilia-connection?). Ci serve quindi un grafico. Propongo
la possibilità di scambio tra nostre copie e quelle
di documenti detenuti da altri.
Come va il sito di Fudenji? possiamo
sfruttarlo per promuovere Bun-bu-ryodo? La prima offerta è di
video. Ma davvero Guareschi si adoprerà per avere i
diari di Yokoyama Sakujiro e Saigo Shiro e le lettere di Kano
Jigoro a Miyagi Chojun? e chi può tradurre lo Zen e
Arti Marziali di Kodo Sawaki (attenzione, non quello di Taisen
Deshimaru)? E abbiamo informato Matteo Pellicone? e Livio Toschi,
storico della Federazione, ci donerà una raccolta dei
suoi studi? il Kodokan? l'Aikikai?
Auguri a Paolo, auguri a tutti
noi. Di saper dimostrare che anche in Italia sopravvive una
preoccupazione culturale. Anche questa volta ci misuriamo con
gli altri.
Cesare Barioli
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Cliccare
qui per un estratto del Convegno Zen e Budo da
cui è nato il Centro Studi Bun Bu Ryodo |